Ci sono viaggi che iniziano nel momento in cui si sale a bordo, e altri che cominciano molto prima, con l’attesa, l’immaginazione e la sensazione che qualcosa di straordinario stia per accadere. Viaggiare su La Dolce Vita Orient Express era un sogno che custodivo da tempo. Tre giorni da Roma a Venezia, poi Portofino e infine di nuovo Roma: un itinerario attraverso alcune delle immagini più iconiche d’Italia, vissuto però da una prospettiva completamente diversa, lenta, elegante e senza tempo.

Questa esperienza non è stata semplicemente un viaggio in treno. È stata una successione perfetta di attenzioni, sapori, musica, paesaggi e sorprese, organizzata in ogni dettaglio da Orient Express. Dal transfer all’aeroporto fino all’ultimo massaggio prima del volo di ritorno, ci siamo sentiti accompagnati e coccolati in un mondo parallelo, dove il tempo sembrava seguire un ritmo più gentile.
La prima sera a Roma: Orient Express La Minerva
La nostra avventura è iniziata la sera precedente alla partenza, quando siamo arrivati a Orient
Express La Minerva, nel cuore di Roma,

proprio dietro al Pantheon. L’hotel occupa lo storico Palazzo Fonseca, un edificio del XVII secolo affacciato su Piazza della Minerva. La posizione è incredibile: si esce dall’ingresso e in pochi passi ci si trova davanti a uno dei monumenti più emozionanti della città.
Fin dal primo momento abbiamo percepito il livello dell’esperienza che ci attendeva. L’hotel è elegante, scenografico e ricco di dettagli, ma conserva allo stesso tempo un’atmosfera calda e profondamente romana. Orient Express aveva organizzato tutto per noi, incluso il transfer dall’aeroporto, permettendoci di iniziare il viaggio senza dover pensare a nulla.
Dopo una notte meravigliosa, la mattina abbiamo fatto una colazione italiana da sogno. Caffè perfetto, pasticceria, piatti preparati al momento e un servizio attento ma naturale: il modo ideale per salutare Roma prima di entrare ufficialmente nel mondo de La Dolce Vita Orient Express.

La Dolce Vita Lounge di Roma Ostiense

Dopo colazione, un transfer privato ci ha accompagnati alla La Dolce Vita Lounge di Roma Ostiense. Già entrando si capisce che non si tratta di una normale sala d’attesa. È uno spazio lussuosissimo, disegnato per introdurre gli ospiti nell’atmosfera del viaggio ancora prima di vedere il treno.
Ogni dettaglio era curato: gli arredi, le luci, il servizio, la musica dal vivo e quell’eleganza rétro che sembrava riportarci a un’altra epoca. Il personale ha preso in consegna i nostri bagagli, che avremmo poi ritrovato direttamente in camera, e ci ha offerto cibo e drink mentre aspettavamo la partenza.
Non c’era fretta, confusione o rumore. C’era solo un’atmosfera raffinata, conviviale e leggermente cinematografica. Dopo poco, siamo stati accompagnati al binario. Vedere per la prima volta La Dolce Vita Orient Express davanti a noi è stato emozionante: era finalmente il momento di partire.

La nostra cabina: ogni dettaglio racconta il lusso italiano

Una volta a bordo, il nostro concierge personale ci ha accompagnati nella cabina della nostra carrozza. Ad aspettarci c’erano una bottiglia di champagne di benvenuto, cioccolatini, ciabatte personalizzate e perfino una candela Eredi Zucca. Piccoli regali scelti con gusto, capaci di trasformare immediatamente la camera in uno spazio intimo e personale.
La cabina era elegante e studiata nei minimi particolari. Il bagno privato aveva una vera doccia e tutto il necessario per la cura del corpo, con prodotti Eredi Zucca e Dyson. Materiali, colori e finiture richiamavano il grande design italiano del Novecento, ma con tutto il comfort contemporaneo.
Uno dei dettagli che ho amato di più sono state le cartoline messe a disposizione degli ospiti. Potevamo scriverle e affidarle al servizio postale del treno, che le avrebbe spedite durante una delle nostre soste. Un gesto semplice e romantico, completamente fuori dal tempo, perfetto per l’atmosfera di questo viaggio.
Il primo pranzo a bordo firmato Heinz Beck

Mentre il treno lasciava Roma e il paesaggio iniziava a scorrere oltre i finestrini, ci siamo recati nella Carrozza Ristorante per il primo pranzo del viaggio. Il menu è firmato da Heinz Beck, chef tre stelle Michelin, e celebra la cucina italiana attraverso ingredienti stagionali, tecnica e grande eleganza.
Il pranzo è stato eccezionale, ma ciò che lo rendeva davvero speciale era l’insieme: la porcellana, il servizio, il ritmo delle portate, la luce che entrava dai finestrini e l’Italia che cambiava lentamente fuori. Su questo treno non si mangia semplicemente bene. Ogni pasto diventa una scena, un momento da ricordare.
Dopo pranzo abbiamo esplorato le carrozze, bevuto qualcosa al bar e osservato il paesaggio. Il viaggio stesso diventava parte della destinazione. Non c’era la sensazione di dover arrivare in fretta; al contrario, avremmo voluto che ogni tratta durasse ancora di più.

Venezia al tramonto: la laguna tutta per noi

Nel pomeriggio siamo arrivati a Venezia. Ad attenderci c’erano una guida personale e un water taxi privato. Dal primo momento tutto è sembrato irreale: lasciare la stazione e ritrovarsi immediatamente sull’acqua, circondati da palazzi, ponti e riflessi dorati, è uno degli ingressi più belli che una città possa offrire.

Abbiamo attraversato la laguna e alcuni dei canali più suggestivi, ammirando Venezia dall’acqua mentre la luce diventava sempre più calda. Passare sotto il Ponte di Rialto al tramonto è stato uno dei momenti più emozionanti della giornata. La città sembrava un set cinematografico, sospesa tra realtà e sogno.
Avere una guida privata ci ha permesso di osservare dettagli che altrimenti avremmo perso e di vivere Venezia senza fretta. Anche qui Orient Express aveva costruito l’esperienza in modo perfetto, trasformando poche ore in città in un ricordo ricchissimo.
Orient Express Venezia: cena in un palazzo del 1436
La sera abbiamo cenato a Orient Express Venezia, all’interno di Palazzo Donà Giovannelli, nel sestiere di Cannaregio. Il palazzo fu costruito nel 1436 nel punto in cui si incontrano due canali ed è una vera opera d’arte. La sua storia attraversa quasi sei secoli e coinvolge famiglie nobili, il Duca di Urbino, i Donà e i Giovannelli.

Nel XIX secolo Giovanni Battista Meduna ne trasformò gli interni con elementi neogotici e barocchi. Ancora oggi si possono ammirare la celebre scala ottagonale, gli affreschi originali, i pavimenti a mosaico, gli stucchi, i camini monumentali e i lampadari di Murano. Il restauro ha preservato questa identità storica, integrandola con un lusso contemporaneo estremamente raffinato.
Abbiamo cenato nel giardino interno, circondati da ballerine che danzavano sulle note di un grammofono. L’atmosfera era teatrale, romantica e completamente diversa da qualsiasi cena avessimo vissuto prima. Il servizio e i piatti erano incredibili, ma era soprattutto il contesto a rendere tutto indimenticabile: sembrava di partecipare a una festa veneziana di un’altra epoca.
Dopo cena siamo tornati a bordo a tarda sera. La musica dal vivo ci ha accompagnati fino a notte fonda e il vagone bar si è trasformato in una vera festa, elegante e spontanea, degna del nome La Dolce Vita.

Una notte romantica in viaggio verso Portofino
Quando siamo rientrati in cabina abbiamo trovato un’altra sorpresa: alcune bellissime maschere veneziane lasciate come ricordo della nostra serata. È proprio questa continuità di piccoli gesti a rendere l’esperienza così speciale. Ogni volta che si torna in camera, sembra che il viaggio abbia preparato un nuovo capitolo.
Dormire sul treno mentre attraversava l’Italia verso Portofino è stato incredibilmente romantico. Il movimento delicato delle carrozze, il suono regolare dei binari e la sensazione di svegliarsi in un paesaggio diverso hanno qualcosa di profondamente affascinante.
Al mattino abbiamo richiesto la colazione in camera. Attraverso il menu à la carte ci è stato servito tutto con una precisione perfetta: caffè, piatti caldi, frutta, pasticceria e ogni dettaglio sistemato con cura. Fare colazione nella propria cabina mentre il mondo scorre fuori dal finestrino è uno di quei piccoli lussi che non si dimenticano.

Portofino dal mare: Paraggi, ville e una baia da sogno

Una volta arrivati a Santa Margherita Ligure, un transfer ci ha accompagnati a una barca privata. Abbiamo navigato lungo la costa, passando dalla baia di Paraggi e avvicinandoci a Portofino dal mare. Il colore dell’acqua, le ville immerse nel verde e le case colorate riflesse nella baia creavano un paesaggio quasi perfetto.
Arrivare a Portofino in barca è il modo più spettacolare per scoprirla. La Piazzetta appare lentamente, incorniciata dalle facciate color pastello e dalle colline. È uno dei luoghi più iconici del mondo, ma visto dall’acqua mantiene ancora una sensazione intima e sorprendente.
Abbiamo attraccato per pranzare da Da I Gemelli, proprio sulla Piazzetta. Il ristorante interpreta la tradizione ligure con grande attenzione alla materia prima e al mare.
Mangiare in quella cornice, osservando le barche e la vita di Portofino, è stato un altro momento perfetto del viaggio.
Nel pomeriggio ci siamo goduti ancora un po’ la Riviera, passeggiando e assaporando quell’atmosfera elegante ma rilassata che rende Portofino unica. Poi siamo tornati verso Santa Margherita e al nostro treno, pronti per l’ultima sera a bordo.

Aperitivo, cena stellata e una visita alla cucina del treno

Dopo esserci preparati in cabina, ci siamo ritrovati per l’aperitivo. Il bar era già animato, i cocktail preparati con grande cura e la musica creava il tono perfetto per la serata. A bordo è molto facile iniziare a parlare con gli altri passeggeri: si condivide la stessa esperienza e in poco tempo si crea un piccolo mondo.
La cena nella Carrozza Ristorante è stata ancora una volta eccezionale. Il menu firmato Heinz Beck, il servizio impeccabile e il movimento del treno rendevano ogni portata ancora più affascinante. Abbiamo avuto anche l’opportunità di visitare la cucina del treno accompagnati dallo chef, scoprendo quanto lavoro, organizzazione e precisione siano necessari per creare un’esperienza gastronomica di questo livello mentre si viaggia.

Dopo cena abbiamo fatto amicizia con altri ospiti e la serata è continuata nel vagone bar tra musica dal vivo, cocktail e risate. È stata una di quelle notti in cui nessuno ha voglia di guardare l’orologio. Il divertimento era elegante ma autentico, e il personale riusciva a essere sempre presente, sorridente e naturale.
Il ritorno a Roma e un ultimo regalo da La Minerva
La mattina successiva ci siamo svegliati nuovamente in viaggio verso Roma. Abbiamo scelto di vivere l’ultima colazione nella Carrozza Ristorante, per goderci ancora una volta l’atmosfera del treno, il servizio e il paesaggio oltre i finestrini.

Quando siamo rientrati a Roma Ostiense e siamo tornati nella lounge, è stato difficile credere che i tre giorni fossero già finiti. Avevamo vissuto così tante esperienze diverse che il viaggio sembrava essere durato molto più a lungo.
Il nostro volo era previsto solo in tarda serata e Orient Express ci ha sorpresi ancora una volta, invitandoci nuovamente a La Minerva per un massaggio di coppia di sessanta minuti. Dopo due notti sul treno, è stato il finale perfetto: un ultimo momento di relax prima del transfer verso l’aeroporto.
Anche questo gesto racconta bene il livello del servizio. Non si limitano a organizzare un itinerario; seguono l’esperienza dall’inizio alla fine, cercando continuamente di renderla più fluida, personale e memorabile.

Che cosa rende La Dolce Vita Orient Express così speciale

La cosa più difficile da raccontare è il mondo che si crea a bordo. Naturalmente ci sono le cabine bellissime, il cibo, i cocktail, i regali, la musica e le destinazioni. Ma ciò che rimane davvero è la sensazione di essere entrati in un tempo diverso.
Lo staff era sempre sorridente, attento e capace di anticipare ciò di cui avevamo bisogno senza risultare mai formale o distante. Il servizio era al di sopra delle aspettative, ma conservava calore e spontaneità. È questo equilibrio a trasformare il lusso in qualcosa di autentico.
Anche gli altri passeggeri diventano parte del viaggio. Si pranza insieme, ci si ritrova al bar, si balla, si condividono impressioni e si finisce per salutarsi come se ci si conoscesse da molto più tempo. Per qualche giorno il treno diventa un piccolo universo in movimento.
Conclusioni
La Dolce Vita Orient Express era un sogno che avevo da sempre e la realtà è riuscita a superare le aspettative. Il viaggio da Roma a Venezia e Portofino non è stato solo un modo meraviglioso di vedere l’Italia, ma una vera celebrazione del suo stile, della sua cucina, della sua arte e della sua capacità di trasformare ogni momento in bellezza.
Dalla prima notte a Orient Express La Minerva alla lounge di Roma Ostiense, dalla cabina con champagne alle cene firmate Heinz Beck, dalla Venezia al tramonto alla baia di Portofino, ogni dettaglio è stato curato senza eguali.
È un’esperienza romantica, elegante, divertente e profondamente emozionante. Un sogno ad occhi aperti, costruito con una precisione incredibile ma capace di sembrare sempre naturale. Un viaggio fuori dal tempo che continuerà a vivere nei nostri ricordi molto dopo l’ultima fermata.
Consigli utili per vivere al meglio La Dolce Vita Orient Express
- Arrivate a Roma almeno la sera precedente: soggiornare a La Minerva permette di iniziare l’esperienza con calma e di entrare subito nell’atmosfera Orient Express.
- Portate outfit eleganti ma comodi: durante il giorno il tono è rilassato, mentre aperitivi e cene sono occasioni perfette per vestirsi e vivere pienamente lo stile del treno.
- Lasciate che sia il viaggio a guidarvi: il programma è ricco, ma il vero lusso è non dover organizzare nulla e potersi affidare allo staff.
- Provate almeno una colazione in cabina: svegliarsi con il paesaggio che scorre e il servizio à la carte è un’esperienza intima e romantica.
- Vivete il vagone bar anche dopo cena: musica dal vivo, cocktail e incontri con gli altri ospiti sono una parte fondamentale della magia a bordo.
- Scrivete le cartoline: il servizio postale del treno è uno dei dettagli più poetici e diventa un ricordo bellissimo da condividere.
- Dedicate tempo alle escursioni: Venezia dal water taxi e Portofino dalla barca privata offrono prospettive indimenticabili.
- Non abbiate fretta di dormire: alcune delle serate più belle iniziano proprio quando il treno riparte e la musica continua nella notte.
Link ufficiali
La Dolce Vita Orient Express – itinerario Venezia & Portofino
Orient Express La Minerva, Roma






































